1) Crisci, lei in questa stagione non è riuscito ad esprimersi al meglio sul campo a causa del grave infortunio muscolare che l’ha tenuto fermo ai box per diversi mesi. Come ha vissuto questa sfortunata annata calcistica?

Inizialmente l’ho vissuta con un po’ di malinconia perché vedere i miei compagni di squadra allenarsi ed io che non potevo essere presente tra loro è stato davvero un momento poco felice della mia carriera calcistica. Successivamente ho capito che era meglio riprendersi emotivamente in vista degli impegni futuri, anche perché abbattersi non serve a niente. Infatti, sono stato sempre dell’idea che nei momenti difficili bisogna rimboccarsi le mani per ritornare al 100%. Il primo sforzo che ho dovuto sostenere è stato quella della riabilitazione, un percorso durato cinque mesi, durante i quali ho stretto i denti, perché tornare in forma non è stato facile. Inoltre, il recupero è stato anche psicologico e del resto penso che la fiducia in se stessi sia l’ingrediente fondamentale per rendere al meglio nello sport, ma anche nella via.

2) Nonostante la sua lontananza dal rettangolo di gioco è stato sempre presente sia negli allenamenti sia nelle partite incoraggiando i suoi compagni di squadra in ogni occasione di dialogo. Che rapporto ha stretto con loro e soprattutto che ambiente ha trovato all’interno di questa piccola realtà calcistica?

Nei primi tempi sono stato un po’ cauto anche perché entrare a far parte di un nuovo gruppo significa instaurare una serie di rapporti con persone che prima non si conoscevano. Poi, facendo amicizia con i nuovi compagni, ho trovato da parte loro la massima disponibilità ad accogliermi nel gruppo, quindi, mi ritengo fortunato di essere entrato a far parte di questa nuova FAMIGLIA. Malgrado il primo periodo sia stato caratterizzato dal mio infortunio, non ho mai abbandonato i miei compagni di squadra, infatti, ho sempre incitato il gruppo in tutte le partite ufficiali.

3) Come sono i rapporti tra lei e Mister Parisi e soprattutto qual è il suo giudizio in merito all’operato di quest’ultimo. Lo reputa preparato ed esperto?

Nonostante la giovane età ritengo che Mister Parisi sia un allenatore preparato e soprattutto una persona molto disponibile. La sua giovane età penso sia una grande pregio perché lo rende molto aperto a qualsiasi forma di dialogo e di collaborazione con tutti noi. Inoltre, non dimentichiamoci che vanta già una vittoria del campionato di serie D con una squadra che ha vinto 22 gare su altrettante partite disputate.

4) Prima di approdare all’interno di questa società lei ha avuto l’onore di militare in campionati di categorie superiori con società dai progetti ambiziosi. Ma quale é stata la molla che ha fatto scattare in lei il desiderio di sposare, circa un anno, il progetto dello Sporting Futsal Limatola? E perché?

L’ambizione non deriva dalla presunta importanza del progetto in sé, ma dalla voglia di fare. In questo gruppo io sento ancora più forte la voglia di prepararmi e di mostrare quello che sono veramente. Mi sento sia un protagonista sia una parte integrante di un insieme unico e compatto chiamato SQUADRA.

5) Dopo aver discusso di passato e presente non possiamo non rivolgere un occhio al futuro. Quanto alla prossima stagione, quali sono le sue intenzioni?
È un suo desiderio quello di restare in questa società e quindi continuare a credere nel progetto che ha sposato un anno fa oppure valuterà altre proposte di mercato?

Anzitutto ci tengo a precisare che l’accoglienza a Limatola non solo come squadra, ma anche come comunità è stata così calorosa ed affettuosa tale da farmi propendere a restare qui ancora per tanto tempo. Sento il dovere di onorare questa maglia sul campo data la fiducia e la stima che questa società ha riposto in me sin dal primo giorno in cui ho deciso di sposare questo progetto ed infatti ho l’onere di impegnarmi intensamente per dimostrare tutto il mio potenziale. Inoltre, non dimenticherò mai chi mi ha aspettato e mi ha incoraggiato nei momenti difficili che ho vissuto in questa stagione a causa del mio lungo infortunio. Dunque, non mi resta che concludere e gridare con tono deciso e convinto #VAMOSLIMATOLA!

Ufficio Stampa
A.S.D. Sporting Futsal Limatola
Giuseppe Tescione

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